• Redazione Traguardi

Agsm mette a nudo uno Sboarina in balia della Lega e l'inadeguatezza della sua maggioranza

La vicenda di Agsm è la fotografia migliore della nullità di questa amministrazione: tre anni di annunci magniloquenti che sfociano in un nulla di fatto, tre anni sprecati a rimanere immobili mentre l'intero settore dell'energia si muove e si trasforma rapidamente.


Il grande progetto di aggregazione si scioglie come neve sotto il sole delle divisioni politiche della maggioranza, con partiti come la Lega interessati a proteggere più le proprie posizione di potere che il valore dell'azienda, e un Sindaco incapace di fare valere la propria strategia subendo lo smacco dell’astensione di del presidente Finocchiaro, in dissenso con la linea del Comune.


L'ennesima gestione pasticciata, irrispettosa del bene dell'azienda e dell'interesse della città, risolta con l’illusione che il palliativo dell'accordo con Vicenza possa garantire un futuro a Verona, mentre sarà solo una (breve) boccata d'ossigeno. Se in questi anni Sboarina avesse ascoltato chi chiedeva la ricerca del partner attraverso meccanismi di mercato, maggior condivisione con il consiglio comunale e un percorso lineare, non avrebbe soltanto saldato tutta la città intorno a un progetto comune su Agsm, disinnescando i ricatti politici dei suoi alleati, ma avrebbe anche garantito all'azienda il rilancio e la strategia industriale di cui ha bisogno.


Ora invece, ancora una volta, dovremo ricominciare da capo dopo aver sprecato tempo, denaro e anche la pazienza dei veronesi, che si sta progressivamente esaurendo.

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