• Redazione Traguardi

CORONAVIRUS E SOLIDARIETÀ DI QUARTIERE, L’ESPERIENZA DI GIUSEPPE

Aggiornato il: apr 17



In queste settimane di emergenza sanitaria, in cui viene richiesto ai cittadini – soprattutto quelli più anziani ed esposti al contagio – di restare in casa, sono sorte anche a Verona numerose iniziative di solidarietà. A Verona, alcuni ragazzi e ragazze hanno messo in piedi un servizio di consegna della spesa a domicilio per le persone che, uscendo, rischierebbero di più. Uno di loro, Giuseppe, ha raccontato a Traguardi com’è nata questa bellissima esperienza di “welfare di quartiere”.


Ciao a tutti, sono Giuseppe, un ragazzo di 24 anni, e in queste poche righe desidero raccontarvi come mi sto rendendo utile in queste settimane difficili causate dal corona virus. Leggendo il primo decreto e i giornali, ascoltando le parole degli esperti, mi è stato chiaro che “stare a casa” era il modo migliore per limitare i contagi, la soluzione più semplice per combattere questo nemico invisibile.


Dopo qualche giorno, riflettendo, ho realizzato che tante persone avrebbero comunque dovuto uscire per comprovate necessità, come fare la spesa o andare in farmacia, e che molte di queste persone erano anziane ossia, da quanto emerso dagli studi, i soggetti più a rischio. Mi sono quindi confrontato con i miei genitori e i miei amici perché volevo aiutare chi aveva più bisogno. Così, d’impeto, ho stampato degli annunci in cui mi rendevo disponibile a svolgere semplici faccende per le persone del mio condominio che lo richiedevano. Dopo qualche giorno, sono arrivate le prime chiamate, nelle quali la signora Maria e il signor Claudio si congratulavano con me e mi ringraziavano. Questa reazione, oltre ad essere gratificante, mi ha spinto a voler trasmettere serenità a un numero maggiore di persone, perché molti di quelli che mi hanno contattato volevano anche solo fare una chiacchierata, per passare un po' di tempo in compagnia. Ho deciso quindi di spingermi oltre e ho appeso altri due cartelli, uno fuori dal supermercato e l’altro fuori dalla farmacia del mio quartiere, Navigatori- ponte Catena. Negli ultimi giorni sto ricevendo tantissime chiamate, ma quella che mi ha rallegrato di più è stata quella di un amico delle elementari che non sentivo da anni il quale mi ha detto “se vuoi posso darti una mano”. E sì, questo è quello di cui abbiamo bisogno. Di tanti ragazzi volontari che offrono il loro tempo per gli altri, in periodi come questo, in cui si inizia ad aver paura dell’altro. Dobbiamo cercare di stare uniti e porgerci l’un l’altro la mano! Non è facile fare la spesa, diventa spesso una caccia al tesoro, ma queste persone non chiedono la luna, chiedono pane, pasta, ragù, verdura, magari qualche dolcetto come sfizio, o a volte anche fare una semplice “ciacola”.


Questo servizio lo posiamo offrire tutti e grazie a Traguardi ho scoperto altre realtà a Verona come #2HELPVR e #IOESCOPERTE, gruppi di ragazzi che si sono organizzati per aiutare gli altri, allungando il braccio per portare il sacchetto della spesa. Sono i piccoli gesti che fanno grandi le persone ed è bellissimo sapere che come me ci sono tante altre persone che si sono messe in gioco, ognuna aiutando come può.

Concludo, facendo presente che il Comune stesso offre questa tipologia di servizio, ma purtroppo è difficile che le persone vengano a conoscenza di queste opportunità; a volte, ha maggior efficacia comunicativa un cartello appeso alla porta del supermercato o il passaparola. Mi auguro che si prenda la consapevolezza che molte persone necessitano di aiuto sempre e che quindi tutti questi piccoli progetti possano essere portati avanti in futuro, anche quando questo “nemico” – il COVID-19 – sarà stato sconfitto.

Giuseppe


162 visualizzazioni
Info

Piazza Santi Apostoli 6, 37121 Verona

C.F.: 93275900236

info@traguardi.org

Social
  • Facebook
  • Instagram
  • Black Icon YouTube

© 2019 by Traguardi