• Redazione Traguardi

Il futuro di Ca' del Bue passa dal biometano, ma occorre un processo trasparente e condiviso.

Tommaso Ferrari, ingegnere ambientale e consigliere comunale di Traguardi, commenta il via libera della Regione al progetto di revamping dell'impianto di Ca' del Bue, un'opportunità preziosa verso la transizione energetica.


L'impianto di Ca' del Bue è utile per il ciclo integrato dei rifiuti in un'ottica di economia circolare, coerente con il programma europeo Green New Deal, ma è necessaria l'istituzione di una commissione consiliare del Comune sull'impianto, per avere la massima condivisione fra le forze politiche.


Il revamping di Ca' del Bue, per la produzione di biometano, è una scelta importante che va nella giusta direzione: impianti di questo tipo servono e sono necessari per attuare la transizione energetica di cui spesso si parla. I cittadini e le forze politiche, che come noi, ritengono la lotta ai cambiamenti climatici una priorità non possono che salutare con favore questo intervento di AGSM.


Le preoccupazioni manifestate dai cittadini, soprattutto nella settima circoscrizione, oltre che nei comuni della provincia confinanti con l'impianto, sono però legittime e necessitano di una trasparente ed esaustiva informazione fornita dagli organi competenti.


Per questo, affrontare il tema in un'apposita commissione consiliare è il primo passo per una piena condivisione del progetto. Oltre a ciò, il Comune deve intraprendere un dialogo costante con le amministrazioni dei comuni della provincia interessati dal progetto, per garantire all'impianto in funzione la piena trasparenza dei dati delle emissioni nei riguardi dei cittadini, per comprendere le ricadute positive sul territorio in termini ambientali ed evitare inutili contrapposizioni preventive.


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