• Redazione Traguardi

Next Generation Europe non è una lista della spesa

La lettera aperta di Pietro Trincanato e Tommaso Ferrari sui progetti dell'Amministrazione relativi al cosiddetto "recovery fund".


Next Generation Europe, quello che nella cronaca attuale passa sotto il nome di Recovery Fund, dovrebbe essere un'opportunità per stimolare la crescita della città, la sua economia e i posti di lavoro, e non uno strumento per tamponare le carenze dell'Amministrazione o delle aziende partecipate del Comune.


Lascia perplessi la visione tutt'altro che strategica del Comune di Verona, che sta pensando di utilizzare i fondi del Next Generation EU per l'acquisto di «apparecchiature che consentano di verificare gli assembramenti nei luoghi pubblici», per «attraversamenti pedonali intelligenti» e ancora per «creare App con percorsi interattivi e visite nella città». Come se per attuare questi micro-interventi di natura prettamente localistica bisognasse aspettare l'arrivo di risorse dall'Europa, che peraltro Verona non è mai stata in grado di sfruttare appieno, come dimostra la scarsa propensione a partecipare ai bandi di gara europei.


Sarebbe meglio concentrarsi su interventi strutturali, capaci di dare un nuovo volto alla nostra Verona e di renderla una volta per tutte un volano di crescita e sviluppo. Ad esempio un piano di conversione energetica degli edifici comunali e scolastici, un piano per l'adeguamento dell'infrastruttura fognaria, piani urbanistici come l'interramento progressivo di tutta la circonvallazione sud-ovest.


Oppure un progetto per il rilancio del turismo che passi dall'ampliamento del Museo di Castelvecchio, che smuoverebbe sia il settore edilizio sia i posti di lavoro in àmbito culturale. Ancora, nuovi sistemi di trasporto come la metropolitana di superficie o il collegamento città-aeroporto. Senza dimenticare la necessità di nuove assunzioni da parte del Comune, per integrare un organico ormai al lumicino e generare posti di lavoro, ma in un'ottica di investimento e crescita, non come ammortizzatore sociale, dunque spingendo su nuove competenze e nuove professionalità per nuovi servizi.


È questo il momento di iniziare a lavorare sul programma, per far sì che il Comune – principale e più efficiente investitore pubblico – possa giocare un ruolo di primo piano nel management dei fondi che arriveranno dall'Europa.



Pietro Trincanato, Presidente di Traguardi

Tommaso Ferrari, Consigliere Comunale di Traguardi

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