• Redazione Traguardi

Verona diventi Città Rifugio per i difensori dei diritti umani

La proposta di Traguardi assieme alla rete "In difesa di" presentata in Commissione e in Consiglio Comunale. Perché difendere le persone minacciate nei propri paesi è compito di tutti, anche nostro.


«Oggi, con la collaborazione del coordinamento della rete “In DifesaDi”, alla quale oggi aderiscono oltre 40 associazioni, istituzioni e enti, abbiamo aggiornato la mozione già presentata lo scorso anno affinché Verona aderisca alla rete delle città impegnate ad assicurare protezione e rifugio ai difensori dei diritti umani nel mondo», esordisce Ferrari.

«Una proposta nelle corde della nostra città, accogliente e generosa, per dare un segnale concreto di aiuto a chi è posto in costante pericolo nel proprio paese semplicemente perché è impegnato in modo pacifico a difendere e farsi portavoce di libertà e diritti fondamentali. In molte regioni e paesi del mondo i difensori e le difensore dei diritti umani subiscono minacce e persecuzioni che mettono a rischio la vita, l’integrità fisica e psicologica, propria e delle loro famiglie, e necessitano di una migliore tutela a livello locale, nazionale e internazionale».

«La responsabilità per la protezione dei difensori dei diritti umani», continua Ferrari, «spetta in primis agli Stati, ma anche gli enti locali e le organizzazioni di società civile sono chiamati ad attivarsi in tal senso attuando iniziative di appoggio, accompagnamento e solidarietà e promuovendo occasioni di approfondimento e di sensibilizzazione, come dimostrano i progetti di shelter cities già realizzati in altre città europee e italiane (Padova e Trento), è fondamentale consolidare attorno a tali progettualità una collaborazione con la società civile, così come tra reti nazionali e internazionali già presenti sul territorio: i punti locali del network In difesa di, ma anche altre realtà che, ciascuna con le proprie specificità, sono impegnate nella tutela dei diritti e la tutela di categorie di soggetti vulnerabili».


Si uniscono alla mozione anche Barbara Bonaffini, referente della Commissione diritti umani dell’Ordine degli Avvocati di Verona e membro della rete "In Difesa di", e le rappresentanti dell’Ateneo veronese della Cooperazione allo sviluppo internazionale, delle Reti Unipace, Manifesto Università inclusiva, Scholar at Risk e "In difesa di", tra cui Isolde Quadranti.


«In questa giornata e relativamente a questa mozione riprendiamo le parole dell’avvocatessa iraniana Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace nel 2003, che è stata ospite nella nostra città nel novembre 2018 in occasione di un convegno organizzato dalla RETE IN DIFESA DI sui difensori dei diritti umani nel mondo»


L’avvocatessa Ebadi ha così descritto la propria attività di avvocatessa e difensora dei diritti umani, che la obbliga da anni a vivere in esilio nel Regno Unito per le proprie battaglie per il rispetto dei diritti civili in Iran:


non tentavo consapevolmente di sfidare lo Stato, dicevo solo onestamente ciò che pensavo del clima legale del Paese. Ma adesso capisco, e l’ho imparato col tempo, che la disubbidienza pacifica può essere un potente atto di sfida"

«Ci auguriamo che la mozione sia presto dibattuta in Commissione e che venga presto calendarizzata in Consiglio Comunale. Siamo convinti e convinte che una città accogliente come Verona risponderà 'presente' all’appello» conclude Ferrari.

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